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martedì 3 maggio 2011

Quando il diavolo ti accarezza & Il profumo del sangue

Vi dicevo dei libri, in questo periodo ne ho letti un bel po’, tra questi Quando il diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi e Il profumo del sangue di Nalini Singh. Peccato averli letti uno di seguito all’altro perché sono molto simili nel genere e nel modo di affrontare il genere; il finale, che non rivelo, è… diametralmente opposto.


Premetto che non ho nessuna voglia di fare una delle mie lunghe recensioni, anche perché da quando li ho letti è passato un mesetto circa.
Quando il diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi

Trama: In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazione Centrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un'immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue. D'istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un momento di distrazione dell'avversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l'assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia.
Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinario e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati...

Lui è italiano e scrive molto bene, questo è il suo primo libro che leggo (il suo quarto) e sono stata piacevolmente colpita. È laureato in Storia delle religioni e si vede! Le sue conoscenze sono diffuse in tutto il romanzo, mai in maniera pesante, anzi le ho trovate davvero interessanti.

Ogni suo personaggio ha una determinata valenza nel corso di tutta la trama, tanto che si apprezzano un po’ tutti, forse per certi versi più dei due protagonisti. Notevole come riesca a sfruttare la figura dell’ex di Lena; intrigante la sua piccola amica Sofia; interessante la figura di Khaled; e fantastico senza ombra di dubbio il demone Azazel, che ricorda un poco Bartimeus di Stroud.


La trama scorre bene, la storia d’amore seppur centrale non è mai petulante, forse un po’ cotta e mangiata al dunque, ma chiudiamo un occhio. Ad essere onesti ho capito molto bene l'imprinting per cui lui si innamora di lei (anche se se ne rende conto piano, piano), ma proprio non mi quadra perché lei se lo porti subito a casa... In generale, considerando il breve lasso di tempo di tutta la vicenda, lei non è credibile nel suo adattarsi a una situazione così soprannaturale, figuriamoci quella di innamorarsi perdutamente di un diavolo...


Come accade negli ultimi scritti (compreso il mio piccolo racconto) su questo nuovo genere, il concetto di angeli e di demoni viene rivisitato e nessuno è mai troppo buono o troppo cattivo. Ci sono solo delle leggi universali da rispettare e pare proprio che ogni autore si faccia le sue : )


Mi piace confrontarle tra loro.


L’ambientazione è a Milano, città che non conosco, tuttavia ho apprezzato tantissimo l’ambiente italiano, dopo tanti urban fantasy americani. Non solo: la maggior parte di questi ultimi hanno luoghi anonimi come sfondo, Tarenzi, invece, descrive proprio Milano, inserendola a perfezione nella trama e nel contesto magico.



Dati più o meno oggettivi

Prezzo 18,oo Pag: 358 Rapp. qualità prezzo: avrei abbassato di tre euro...

Edizioni Salani: redazione: buona


Copertina: 7.5/10


Genere: urban fantasy, azione, romance, angeli, demoni

Libro unico: sì


Scrittura: -terza persona, passato - chiara, scorrevole; presenza di due punti e punti e virgole: sì; 9/10

Trama: 8.5/10

Caratterizzazione protagonista: 8/10; altri personaggi: 8.5/10



Voto 8.5/10


Consigliato: sì.

Frase: Quando il diavolo ti accarezza, vuole l'anima (è un proverbio)


***


Il profumo del sangue di Nalini Singh

Trama: Cento anni di schiavitù in cambio della vita eterna: questo è il patto che viene stipulato tra un uomo che vuole diventare vampiro e l’angelo che decide di Crearlo. In apparenza è un accordo molto vantaggioso, ma spesso non viene rispettato e, in caso un vampiro fugga prima del termine, è compito dei Cacciatori rintracciarlo e restituirlo al suo padrone. A New York, nessuno svolge questo lavoro meglio di Elena, perché lei possiede la capacità innata di «fiutare» la brama di sangue. Ed è proprio grazie al suo straordinario dono che viene scelta da Raphael, l’arcangelo della città, per un incarico delicatissimo: trovare e neutralizzare Uram, un arcangelo che si è trasformato in un efferato assassino. Elena non può rifiutare, anche se si tratta di una missione suicida: nessun umano, infatti, può sconfiggere Uram, e, nella remota eventualità in cui riuscisse a sopravvivere, la punizione per aver fallito sarebbe peggiore della morte. Su una cosa è tuttavia irremovibile: non accetterà mai la proposta di Raphael di diventare la sua nuova amante. Ma ben presto Elena scoprirà che non si può resistere al fascino di un immortale...



La scrittura non è male, anche se non perfetta, diciamo che tra trama e scrittura scorrevole, si fa leggere in un baleno. Ammetto di aver iniziato questo romanzo con un po’ di scetticismo, nonostante la molta curiosità, un po’ perché quando ci sono vampiri anche se solo accennati mi viene l’ansia, un po’ perché pensavo fosse il solito urban erotico alla Kenyon o le varie Anita Blake.


Intendiamoci, la tensione sessuale c’è, è altissima e sarà anche descritta al dettaglio, tuttavia la trama ha il suo spessore in parte indipendentemente dal lato erotico. Tutti i personaggi sono molto accattivanti, e spero che alcuni di essi nel seguito possano avere più spazio; i due protagonisti sono ben delineati e mi piace che non vadano a letto dopo due pagine!


Anche qui, Male e Bene non rispecchiano il nostro immaginario, confondendosi tra arcangeli, angeli, umani vari. I vampiri, o almeno Dmitri, fanno la loro porca figura. Il finale mi è piaciuto molto, non mi ha del tutto sorpresa, ma credo che questo sia dipeso dalla lettura recente di Quando il diavolo ti accarezza (non che siano uguali, anzi.)


Lettura davvero piacevole.



Dati più o meno oggettivi

Prezzo 18,6o Pag: 413 Rapp. qualità prezzo: avrei abbassato di tre euro abbondanti...

Edizioni Nord: redazione: buona

Copertina: 7/10 (in realtà la copertina è bellissima! Peccato che non c'entri quasi niente con la storia...)

Genere: urban fantasy, azione, romance, erotico, angeli, demoni, vampiri

Libro unico: no



Scrittura: -terza persona, passato - chiara, scorrevole; presenza di due punti e punti e virgole: sì; 8/10

Trama: 8/10

Caratterizzazione protagonista: 8.5/10; altri personaggi: 8.5/10

Voto 8/10

Consigliato: sì. (over 16)


lunedì 29 novembre 2010

Aggiornamenti e libri

Aggiornamenti… beh, in realtà è un parolone, non ho aggiornamenti, a parte il fatto che riesco -da una decina di giorni- a ritagliare più tempo per me stessa. Il che tradotto vuol dire che ho potuto aggiornate Le Figlie di Ananke. Black Light, stendere in maniera logica NT2 e leggere libri.


Ed è di quest’ultimo aspetto che vorrei parlare.



Terra ferma, di Matilde Asensi (di cui avevo letto L’origine perduta, che mi era piaciuto molto)


Il libro sono circa duecento pagine, poco più e non mi ha lasciato nulla… ecco la trama:


Spagna, 1598. La giovane Catalina Solìs, figlia di una ricca famiglia in declino, si imbarca per le Americhe su una nave della flotta Los Galeones. Ad aspettarla all'altro capo dell'oceano c'è il suo promesso sposo. Ma una notte, nelle acque dei Caraibi, il galeone viene assaltato dai pirati inglesi e Catalina, travestita da uomo, riesce a fuggire gettandosi in mare. Dopo tre giorni in balia delle onde, raggiunge un'isola deserta: nulla del suo passato l'ha preparata alla sfida della sopravvivenza, di una solitudine e di un'angoscia che si protraggono per due anni, prima che un mercante e il suo equipaggio giungano miracolosamente a salvarla. E a offrirle l'opportunità di diventare Martin Ojo de Plata, figlio perduto del capitano della Chacona. In un futuro del tutto diverso da quello in cui un tempo aveva sperato, Catalina, straordinaria e moderna eroina pronta a sfidare tutti i pericoli e le convenzioni di un mondo inventato dai maschi, dovrà imparare a prendere in mano il proprio destino. E decidere se essere donna o uomo.



A parte forse l’inizio, l’ho trovato lento, prolisso, nonostante la brevità, e a me piacciono i libri prolissi, ma devono essere prolissi interessanti: qui l’Asensi si perde in particolari che sembrano essere messi là solo per farci sapere quanto lei sappia del periodo storico in questione, di pirati, navi e commercio delle colonie spagnole. Bah, sono andata avanti perché non lascio quasi mai un libro, ma ho davvero faticato; se ne avesse fatto un racconto più breve ma più pieno sarebbe stato molto meglio, la storia per lo più fila e sarebbe anche interessante. Non mi sento di consigliarlo, tuttavia credo leggerò il seguito, anche perché già lo ho a casa. Speriamo bene.




Dati (sì ho deciso di dare i dati da adesso in poi, non solo quelli oggettivi)



Prezzo 8.20 Pag: 218. Rapp. qualità prezzo: ok


Edizioni Bur: redazione: ok


Copertina: 7/10


Genere: storico, avventura


Libro unico: no, ci sono altri due libri, che tenterò di leggere.



Scrittura: -prima persona, presente- chiara; presenza di due punti e punti e virgole: sì; troppi paroloni, troppi dettagli. 7/10


Trama: 6/10


Caratterizzazione protagonista: 6/10; altri personaggi: 4/10



Voto 6/10


Consigliato: no




Una grande e terribile bellezza, di Lubba Bray. Tolto il fatto che ancora mi stia chiedendo perché mai questo titolo (è l’originale tradotto letteralmente), devo dire che mi è piaciuto moltissimo! Ecco la trama:


Fine Ottocento. Rimasta orfana di madre e trascurata da un padre schiavo del laudano, la sedicenne Gemma Doyle lascia Bombay, dove ha trascorso l’infanzia, per un severo e cupo collegio femminile appena fuori Londra. Qui riesce a entrare nell’esclusivo gruppo formato dalla potente Felicity, la vezzosa Pippi e l’imbranata Ann. Dopo il primo periodo di permanenza, costellato di noiose lezioni, rigida disciplina e oscure visioni (nonché dalla presenza di Kartik, un giovane misterioso e seducente che l’ha seguita dall’india), Gemma scopre un diario segreto che le svela l’esistenza dell’Ordine, una congrega di donne dedite alla magia e alla scoperta di universi paralleli dove tutto è possibile. Assieme alle amiche, e nonostante la ferma opposizione di Kartik, la ragazza è intenzionata a saperne di più, a ribellarsi alle regole e a raggiungere la grotta nascosta dove l’attende un destino inatteso...



Un libro scritto molto bene, forbito quanto basta, divertente quanto basta, scorrevole. Dai risolvi non sempre scontati, forse più adatto a un pubblico femminile, ma ugualmente leggibile dai ragazzi. Gemma è un personaggio ben sfaccettato, con pregi e difetti; lo stesso le sue amiche, mai banali nelle loro diversità, nei loro diversi problemi e anche nella loro stessa amicizia. La magia, che a me solitamente non piace, è ben proporzionata rispetto alla trama e all’evolversi della vicenda. Forse avrei dato più spazio a Kartik e lo avrei caratterizzato di più, ma visto che ci stanno altri altri due libri, aspetto di vedere il resto.




Prezzo: 11.90 Pag: 380 Rapp. qualità prezzo: ok


Edizione LIT/redazione: ok.


Copertina: 8/10


Genere: storico, avventura, horror, paranormale, fantastico, gotico


Libro unico: no, ci sono altri due libri, che leggerò sicuramente.



Scrittura: -prima persona, presente- chiara, frasi non troppo lunghe, né spezzate da continui punti; presenza di due punti e punti e virgole: sì; 9/10


Trama: 8/10


Caratterizzazione protagonista: 9/10; altri personaggi: 9/10



Voto 8,5/10


Consigliato: sì




Il principe e il peccato, della mia amata Carey. Letto in tre serate, praticamente divorato. Ecco la trama:


Dopo essere miracolosamente sopravvissuto all’assedio della città di Lucca, Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono di Terre d’Ange, decide di tornare a casa per affrontare i suoi doveri di principe, accettando il matrimonio combinato con Dorelei mab Breidaia, principessa di Alba. Non appena arrivato a corte, però, Imriel si innamora perdutamente di Sidonie, la legittima erede al trono Angeline, con la quale inizia una relazione clandestina. Per la prima volta nella sua vita il giovane sente di essere davvero felice, ma sarà una felicità di breve durata…



Imriel finalmente diviene un personaggio a tutto tondo: è cresciuto, si lagna di meno e nonostante abbia una buonissima capacità di mettersi nei guai, sono guai molto più scorrevoli e leggibili del primo volume (due in Italia), che erano di una lentezza esasperante -e non avrei continuato se non fosse stata la Carey e se non mi fossi già innamorata di Phèdre-. Qui Imri affronta di petto i problemi politici e l’amore; analizza la figura della madre, che non comprende, ma che tuttavia non accusa più in maniera marcata, dandoci una visione di Melisande più umana (e sempre affascinante); la magia in questo libro, rispetto alla trilogia di Phèdre diviene più presente e comunque ben ponderata. Il lato dolce e quello sadico di Imriel acquisiscono un equilibrio notevole.


Sidonie finalmente diventa più simpatica, riusciamo ad entrare nel suo mondo e comprenderlo: una diciassettenne alle prese con un popolo suddito che la vede come mezzosangue e una diciassettenne passionale dal sangue Kushielin; a me però piace Dorelei, la graziosa moglie di Imriel, che, obbligata anche lei a sposarlo per motivi politici, si innamora di lui.


Phèdre e Josc: e che posso dire? Sono perfetti!


Sulla scrittura della Carey ho già parlato: divina, almeno per me.




Prezzo: 18,00 Pag: 398 Rapp. qualità prezzo: mah…


Edizione Nord/redazione: pessima (refusi, frasi sbagliate, punti mancanti).


Copertina: 6/10


Genere: avventura, storico, fantastico, erotico, romance


Libro unico: no



Scrittura: -prima persona, passato- frasi complesse, ma molto chiare, ritmo incalzante dove serve; presenza di due punti e punti e virgole: decisamente sì; 10/10


Trama: 8/10


Caratterizzazione protagonista: 10/10; altri personaggi: 10/10



Voto 9/10


Consigliato: sì, ma solo se avete letto la prima trilogia e ne avete compreso il mondo


martedì 13 luglio 2010

Fantasy Lover, di Sherrilyn Kenyon

Fantasy Lover Attenzione: recensione fortemente soggettiva.

Forse da quando ho letto l’undicesimo, ovvero il primo nell’edizione italiana, sono diventata più critica, quindi non avrò lo stesso metro di giudizio di allora. Ciò non toglie che, sorvolando sulla forma, questo romanzo non mi abbia presa molto.

L’ho trovato scontato dalla quarta di copertina e poi questo sesso fin da subito mi stucca. Ora, va bene che sono una bigotta :D ma giuro che io sesso lo leggo volentieri, lo scrivo volentieri e lo… ok, mi censuro! Quindi non è l’aspetto sessuale che mi scompiffera, è il modo in cui è trattato. Come scrivevo ad Alessandra e a Francesco Falconi, per me, il sesso nei romanzi deve avere un senso preciso e/o deve delineare i personaggi e/o deve essere equilibrato (con il resto della storia, nel senso che per piacermi deve essere combinato con altro –avventura, guerra, quellochevuoi), e soprattutto non deve avere nulla a che fare con incantesimi e simili. Mi aveva già infastidita in Dark Lover, della Ward, in Meredith Gentry, della Hamilton, ho rischiato davvero di bruciare il libro. In questo, forse, la reazione non è così estrema, tuttavia mi ha rallentato molto, soprattutto all’inizio, quando la dimensione “storica”, se così vogliamo definirla, ancora non c’era.

Qualcuno dirà che, però, loro non lo fanno subito, il che è vero, ma di fatto ruota intorno a questo aspetto; lei è attratta da lui per la magia (non potrebbe essere per altro, visto il suo passato), lui si farebbe lei perché deve farlo; boh!? Intendiamoci, non è che nei libri per piacermi due devono fare solo sesso per amore, ma preferisco due che ci danno giù perché sono anche solo fisicamente attratti a due che, dopo un giorno, si trastullano perché c’è una maledizione di mezzo. Poi a me questo Julian che ogni due pagine ha i muscoli tesi, sodi, e fa letteralmente gridare tutte le donne cui passa accanto non mi dice nulla (e a me i figaccioni piacciono, eccome se piacciono; vero, Lenore?).

Chi mi conosce bene sa che sono smielata e romantica, ma se leggo una frase come questa: “Hai il volto a forma di cuore di un diavoletto birichino con labbra carnose e sensuali che supplicano di essere baciate.” Beh, io non je la posso fa’! Questa frase per me può avere senso se le due persone in questione si stanno prendendo anche un po’ in giro e non è questo il caso; oppure se sono due persone che si amano e le parole richiamano un qualche significato condiviso nel tempo, e non è neppure questo il caso, visto che i due protagonisti si conoscono da due giorni e non si possono amare e tantomeno hanno qualcosa di già condiviso.

Per fortuna, dopo un po’ il testo migliora, la parte in cui si parla di dei, semidei, Eros Afrodite e via discorrendo, non mi dispiace, anzi. Carina l’idea di Amore e Psiche che stanno insieme e anche le varie storie sugli spartani. Aspetto che avevo apprezzato in Anche i diavoli piangono (il diavoli piangeranno, ma il titolo fa troppo ridere) e qui non è da meno, peccato che preferisca di gran lunga la storia di Sin e Kat. L’unica parte che mi è piaciuta sono state le ultime undici pagine, ma che fatica arrivarci!

Inoltre, trovo che l’autrice ripeta troppe volte alcune parole, e passi troppo velocemente dal punto di vista di lei a quello di lui e viceversa, confondendo il lettore. Sia chiaro, ho apprezzato il libro e mi piace l’idea di fondo, tuttavia non mi ha presa, non mi ha catturata.

In definitiva, un buon libro per una lettura spensierata, ma decisamente sopravvalutata. VOTO: 6 e mezzo



Ps. Meno male che l’11° l’ho letto prima, perché dopo questo, non sono tentata di leggere i seguiti… NB. oh, a me le storie d'amore piacciono! Non per nulla uno dei miei libri preferiti è Il Cavaliere d'Inverno.


Quarta di copertina: Grace Alexander, 29 anni, è single da quattro anni dopo una terribile esperienza con un uomo egoista e insensibile. Ma la sua amica Selena sa esattamente cosa ci vuole per lei: ha per le mani un antico volume nel quale è custodito uno splendido esemplare di uomo, su cui è stata lanciata una maledizione che lo costringe a restare relegato tra quelle pagine per l’eternità, a meno che, con un incantesimo, non venga evocato al fine di diventare per un mese lo schiavo d’amore di colei che lo richiama. Julian il Macedone, metà uomo, metà dio, è così incredibilmente bello che ogni donna cade ai suoi piedi e ogni uomo finisce per odiarlo. Quando Grace lo evoca, Julian è già rassegnato e pronto a soddisfare ogni sua fantasia sessuale. Lei però ha in mente tutt’altro.

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