venerdì 7 settembre 2012
Le figlie di Ananke sarà in ebook su Amazon
mercoledì 23 novembre 2011
La fine di Le figlie di Ananke - Black Light
Tuttavia rimane un lavoro che non mi soddisfa a pieno. Le Figlie di Ananke nasce come un racconto per il web e mi ero data alcune direttive (per esempio, capitoli brevi, non troppi personaggi, linearità), oggi, quando lo rileggo, lo trovo solo fastidioso. Indipendentemente dall'essere prolissi, mi sembra che accada tutto troppo velocemente e non in termini di trama, ma proprio di racconto, di esperienze, di passaggi, nonché di emozioni.lunedì 9 agosto 2010
Tra estate e mitologia

Prima di andare a sfondarmi di frutta e gelato (adoro l'estate!) supercalorico (beh, forse non dovrei adorarla così tanto...) e poiché mi sono imbarcata nel nuovo racconto - Le figlie di Ananke. Black Light - che spinge per uscire dalle mie dita, lascio un paio di appunti.
Chi è Ananke? La parola sembra provenga da una radice semitica basata sulle consonanti hnk da cui derivano diverse parole, compresa quella greca per "necessità", nel senso di qualcosa di inevitabile. Per Omero era la forza che regolava tutte le cose. In generale nella mitologia greca era la personificazione del destino e per alcuni, oltre ad essere la madre di Adrastea, era anche madre delle Moire.
Sì, ma chi erano le Moire? In greco antico moira significa "sorte", "destino" o "partecipazione". Erano tre donne anziane che servivano l'Ade: Cloto, nome che in greco antico significa "io filo", che appunto filava lo stame della vita; Lachesi, che significa "destino", che lo svolgeva sul fuso e Atropo, che significa "inevitabile", che, con lucide cesoie, lo recideva, inesorabile. La lunghezza dei fili prodotti può variare, esattamente come quella della vita degli uomini. (da wiki)
Nel racconto la protagonista è un demone: nella cultura religiosa e nella filosofia greca, un essere che si pone a metà strada fra ciò che è Divino e ciò che è umano, con la funzione di intermediare tra queste due dimensioni. (sempre da Wiki) Di solito rappresentato come malvagio e soprannaturale, in particolar modo nella cultura cristiana, dove il più famoso è sicuramente Lucifero. Alcuni ricollegano i demoni agli extraterresti. Nel credo Islamico questi esseri sono a metà tra angeli e uomini, una categoria non proprio soprannaturale, quasi umana.
Uno dei nomi della protagonista è Vanth: nella mitologia etrusca rappresentava il fato inevitabile (che trova quindi corrispondenza con le Moire greche, nonché con le Parche romane). La sua iconografia la vuole alata, vestita di un corto chitone dalle bretelle incrociate all'altezza del petto, che lasciano scoperto il seno.
Ci sono altri richiami -in seguito- per ora vi lascio questi.
lunedì 26 luglio 2010
Cristine. Blame it on me
Strinse le palpebre osservando il sole rossiccio morire oltre le colline, tolse l’ultima maglietta dal filo appeso in mezzo al giardino e si osservò le dita piccole e affusolate, riponendo i panni nella bacinella. Cristine sorrise, le piacevano le sue mani e le piaceva il suo giardino pieno di rose; a breve anche i glicini avrebbero riempito la sua casa con il loro profumo delicato, e in maggio tutto sarebbe scoppiato in mille colori.Cristine aveva tutto.
Cristine aveva tutto ciò che desiderava avere ed era diventata ciò che aveva sempre sognato di diventare. Sorrise nuovamente. Eppure il suo stomaco si contorceva e il suo cuore pulsava troppo forte. Eppure ora non funzionava tutto così bene.
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