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venerdì 7 settembre 2012

Le figlie di Ananke sarà in ebook su Amazon


Il 21 settembre pubblicherò su Amazon l'ebook del racconto "Le figlie di Ananke. Black Light". Ecco la copertina completa fatta da Livia. NON è STUPENDA?





mercoledì 23 novembre 2011

La fine di Le figlie di Ananke - Black Light

Come scrissi tempo fa, l'ho finito. Mi sono decisa anche a rileggerlo e correggere qua e là. Sono abbastanza contenta, più che altro perché non è la fine che avevo previsto, come l'avevo prevista: è diversa e questa mi piace di più.
Tuttavia rimane un lavoro che non mi soddisfa a pieno. Le Figlie di Ananke nasce come un racconto per il web e mi ero data alcune direttive (per esempio, capitoli brevi, non troppi personaggi, linearità), oggi, quando lo rileggo, lo trovo solo fastidioso. Indipendentemente dall'essere prolissi, mi sembra che accada tutto troppo velocemente e non in termini di trama, ma proprio di racconto, di esperienze, di passaggi, nonché di emozioni.
Forse perché esco da un'esperienza come NT, in cui ho guardato al dettaglio, al famoso raccontato, ho cercato di sviscerare tutto. Nel mio romanzo sono legata ai personaggi, vivo e rivivo la loro storia sentendomela sulla pelle, anzi, sotto la pelle; con Thari e soprattutto con Ryker mi manca qualcosa. Da lettrice, mi manca il sense of wonder, e ho detto tutto! Forse non sono fatta per i racconti, del resto non amo neppure leggerli. Imparerò la lezione.

Ad ogni modo, l'ho dato ad un amico per farlo correggere, poi lo pubblicherò in pdf, non so ancora come. Se ci riesco gli do anche un ISBN. Sarà comunque gratuito.





lunedì 9 agosto 2010

Tra estate e mitologia


Prima di andare a sfondarmi di frutta e gelato (adoro l'estate!) supercalorico (beh, forse non dovrei adorarla così tanto...) e poiché mi sono imbarcata nel nuovo racconto - Le figlie di Ananke. Black Light - che spinge per uscire dalle mie dita, lascio un paio di appunti.

Chi è Ananke? La parola sembra provenga da una radice semitica basata sulle consonanti hnk da cui derivano diverse parole, compresa quella greca per "necessità", nel senso di qualcosa di inevitabile. Per Omero era la forza che regolava tutte le cose. In generale nella mitologia greca era la personificazione del destino e per alcuni, oltre ad essere la madre di Adrastea, era anche madre delle Moire.

Sì, ma chi erano le Moire? In greco antico moira significa "sorte", "destino" o "partecipazione". Erano tre donne anziane che servivano l'Ade: Cloto, nome che in greco antico significa "io filo", che appunto filava lo stame della vita; Lachesi, che significa "destino", che lo svolgeva sul fuso e Atropo, che significa "inevitabile", che, con lucide cesoie, lo recideva, inesorabile. La lunghezza dei fili prodotti può variare, esattamente come quella della vita degli uomini. (da wiki)

Nel racconto la protagonista è un demone: nella cultura religiosa e nella filosofia greca, un essere che si pone a metà strada fra ciò che è Divino e ciò che è umano, con la funzione di intermediare tra queste due dimensioni. (sempre da Wiki) Di solito rappresentato come malvagio e soprannaturale, in particolar modo nella cultura cristiana, dove il più famoso è sicuramente Lucifero. Alcuni ricollegano i demoni agli extraterresti. Nel credo Islamico questi esseri sono a metà tra angeli e uomini, una categoria non proprio soprannaturale, quasi umana.

Uno dei nomi della protagonista è Vanth: nella mitologia etrusca rappresentava il fato inevitabile (che trova quindi corrispondenza con le Moire greche, nonché con le Parche romane). La sua iconografia la vuole alata, vestita di un corto chitone dalle bretelle incrociate all'altezza del petto, che lasciano scoperto il seno.

Ci sono altri richiami -in seguito- per ora vi lascio questi.

***

Aggiornamento

Iside: Secondo il mito, assemblò le parti del corpo di Osiride (fratello e sposo), riportandolo alla vita. Per questo era considerata una divinità associata all'oltretomba.

Sekhmet Nesert: divinità egizia. Era la terribile dea della guerra che impersonificando i raggi dal calore mortale del sole incarnava il potere distruttivo dell'astro ma anche l'aria rovente del deserto i cui venti erano il suo alito di fuoco e con i quali puniva i nemici che si ribellavano al volere divino. Portava morte all'umanità. Veniva raffigurata come leonessa o come una donna dalla la testa leonina.

In piazza Campo de' Fiori: avevano luogo le esecuzioni capitali e le punizioni con tratti di corda. Nel 1600 vi fu arso vivo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, accusato di eresia. In ricordo del filosofo, nel 1888 fu realizzato sul luogo stesso del rogo un monumento bronzeo.

lunedì 26 luglio 2010

Cristine. Blame it on me

Strinse le palpebre osservando il sole rossiccio morire oltre le colline, tolse l’ultima maglietta dal filo appeso in mezzo al giardino e si osservò le dita piccole e affusolate, riponendo i panni nella bacinella. Cristine sorrise, le piacevano le sue mani e le piaceva il suo giardino pieno di rose; a breve anche i glicini avrebbero riempito la sua casa con il loro profumo delicato, e in maggio tutto sarebbe scoppiato in mille colori.

Cristine aveva tutto.

Cristine aveva tutto ciò che desiderava avere ed era diventata ciò che aveva sempre sognato di diventare. Sorrise nuovamente. Eppure il suo stomaco si contorceva e il suo cuore pulsava troppo forte. Eppure ora non funzionava tutto così bene.

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