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venerdì 16 novembre 2012

EVVIVA, ALMENO LO HANNO LETTO!


Non è bellissimo?
Insomma, stai lì a scrivere e soprattutto a correggere, a lambiccarti, a chiederti quale sia il modo migliore per dire una cosa, controlli gli errori, togli qualcosa, dici qualcosa di te; ma preferiscono avere una tua foto? Sì, no, non lo so, vediamo chi è il destinatario, così lo so... Ma tale appunto cosa dirà di me? E questo particolare come verrà letto? E la conclusione? Ah, la conclusione. Dilemma! Insomma, stai lì a intripparti le idee a più non posso, perché vuoi un lavoro o pubblicare un libro...
Vuoi un LAVORO o PUBBLICARE.
E poi esulti e baci terra e gridi ai quattro venti: EVVIVA, LO HANNO LETTO!
Hai studiato, hai lavorato, hai fatto qualsiasi cosa per imparare, per metterla nel curriculum e hai letto mille volte il tuo scritto per far sì che filasse, che fosse credibile. Hai sperato. Hai fatto tutto questo. 
  Ed esulti.
Non importa se la risposta è negativa. Non importa se ti hanno appena spezzato le gambe. Non importa se vanno avanti altri che valgono come o meno di te. Hanno letto il tuo cv o il tuo libro. Esulti SOLO per questo.
Perché alla fine questo è grasso che cola...


Quando siamo caduti così in basso?


lunedì 1 ottobre 2012

Un Flash Mob per Nuova Terra


O quasi!
È un'iniziativa dei miei pochi ma fantastici fan che consiste nel mandare mail tutti insieme nello stesso momento alle case editrici con la richiesta di far pubblicare Nuova Terra (i dettagli qui https://www.facebook.com/events/153367514804210/) e l'intenzione, quindi, è quella di riempire la posta delle CE sperando che la leggano e si incuriosiscano.
Indipendentemente dai risultati di tutto questo, che prendo con le pinze, in buona parte perché sono disillusa in merito alle CE, trovo che l'idea sia proprio carina! Non so se ve ne siano state di simili, ma mi sembra anche originale: la richiesta dei lettori di pubblicare un libro stampato solo in tipografia con un'invasione, o quasi, di mail lo stesso giorno alla stessa ora.
Più che un Flash Mob, forse uno Smart Mob, o qualcosa a metà. Non so se possa funzionare per NT, ma potrebbe essere un modo interessante, in futuro, per fare richieste di tipo letterario. Insomma, da lettrice mi sembra una proposta interessante: in un mondo editoriale in cui non è vero che basta scrivere bene, togliere più refusi possibile, creare trama e personaggi coerenti e ben caratterizzati nonché qualcosa di originale, perché l'unica vera cosa che conta è vendere (se hai un libro più che vendibile, non importa se manca tutto il resto! E basta guardare le ultime classifiche per confermarlo), un insieme di lettori che richiede la pubblicazione di un libro potrebbe essere "sintomo" di "vendibilità".
Certo, per questa occasione sono solo poco più di un centinaio di lettori/fan, più che un sintomo, sarà un piccolo prurito, che potrebbe come non potrebbe suscitare l'interesse di qualche casa editrice. Ma in futuro, chissà… 

ALL'ARREMBAGGIO!!! 

GRAZIE, RAGAZZI, COMUNQUE VADA! 

sabato 17 marzo 2012

Sono viva

Se sono sparita è solo perché sono piena di impicci, ma sono viva.

Sto correggendo il seguito di Nuova Terra, anche se ho pochissimo tempo anche per quello, mannaggia. Il libro bene o male lo sto vendendo, sono contenta perché non sono persone che conosco, ma tutta gente che passa, si incuriosisce e compra. Credo di arrivare a breve alle 60 copie vendute, dopo di che dovrei iniziare a pensare a cosa fare in futuro (ne stampo altre? Aspetto di stampare il seguito? In estate?).
Sono titubante perché potrei anche bloccarmi qui: non ho più tempo per pubblicizzarmi, contavo sul passaparola, ma anche se i commenti sono stati tutti super positivi, a parte quella di un maschietto, in rete non ho il passaparola su cui contavo; anche le recensioni che dovrebbero farmi si stanno facendo attendere.

Per il resto, ho iniziato a leggere Martin, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, e mi sta prendendo tantissimo!

martedì 17 gennaio 2012

Dubbi, perplessità, capelli già strappati. IoMiStresso :D

Da sola.
Sono bravissima.
Ma lo sapete già, non è vero?
È vero…
E allora che volete?
Ah, volete sapere per quale cribbio di motivo mi stresso questa volta. Beh, perché ormai ci sono quasi.
Il 21, sabato, chiunque vorrà (ma chi?) potrà leggere Nuova Terra. E potranno criticarlo. So che lo faranno: i lettori sono bastardi! A ragione, per lo più.
Mi stanno venendo duemila dubbi:

- la storia non sarà troppo noiosa?
- È così lunga! Non si stancheranno a metà?
- La storia d'amore è troppo sdolcinata?
- La guerra è troppo superficiale?
- E se Shay è insopportabile? (ehm, ok, volevo che un po' lo fosse)
- E se Dahal non è credibile?
- E se la fine non piace? So che potrebbe non piacere. E poi magari è troppo veloce? Troppo vaga? Troppo… troppo?
- E se è scritto male?
- Troppi punti, troppe virgole, troppi punti e virgola, troppi periodi lunghi?
- Se ho sbagliato i congiuntivi?
- E lo Show/don't tell?
- ...i refusi?

Santa cecropia, possono distruggermelo in pochissime parole O_O
E so che, se vorranno, lo faranno senza molti problemi.
Come so che potrà non piacere a tutti, è normale, però… però, panico!!

Ecco.


lunedì 9 gennaio 2012

Dubbi, perplessità, strappo di capelli. L'editoria mi stressa

Sì, niente di nuovo, direte voi! Sì, lo so, lo so, ma comprendetemi, su… mi comprendete?
No…
Come sapete ho deciso il grande (?) passo: il print on demand, l'auto pubblicazione, per intenderci, del mio romanzo "Nuova terra" (sì, quello che qui chiamavo NT).
Ho deciso.
Sì, ma non è un "ho deciso" forzuto, è più un "uhm, ahm, bah, ok, sì, ohm…"
Perché? Sono certa che per chi bazzica il mondo dell'editoria il motivo sia chiaro: il print on demand non è pubblicazione, è una porta chiusa da alcune CE che pubblicano solo inediti, la chiusura da parte di chi potrebbe farti pubblicità. Soprattutto in Italia. Insomma, il caso della Hocking mi pare poco ripetibile nel nostro Paese.
Perché allora autopubblicarsi? Perché il mercato non va… perché quello che va, solo un poco, è quello straniero; perché chi sento, sento mi dice che è un momento difficile. Non ne vedo l'orizzonte.
Le grandi CE o non sono interessate o non vedono NT in una loro collana; le agenzie letterarie, anche se piene di complimenti sensati, non sono convinte; le medie CE mi rifiutano senza un perché, forse meglio: troppi scrittori che non sono stati neppure pagati, ultimamente; le piccole CE, beh, le piccole mi pubblicherebbero nel 2014, pagherebbero nel 2015, farebbero costare il mio libro una marea di soldi e avrebbero una distribuzione regionale/online.
Sono un'esordiente, desidero che il mio libro costi meno di 20 euro (fosse per me lo venderei a 10 euro e basta…). Gli unici soldi che vorrei rifarmi sono quelli dell'editing, perché sono tristemente disoccupata! Il resto non importa.
Desidero sapere cosa ne pensano gli altri, voglio essere letta… ora, non postuma!
Però è inevitabile, alla fine te lo chiedi: sto facendo bene? Sto commettendo un grave errore? Meglio essere letti da pochi che per niente? Meglio sperare di essere letti da tanti in un futuro che non si vede? È nato prima l'uovo o la gallina? Già, perché la risposta è NON.LO.SO!
Ci sono autori che sono stati pubblicati dopo anni… sono pochi e non sono italiani.
Ci sono autori che hanno fatto successo con il pod… sono pochi e non sono italiani.
Tradotto, come la metti la metti è una fregatura.


Ho… uhm, ahm, bah, ok, sì, ohm… deciso perché sono stufa di aspettare, nonostante di media sia una persona paziente, esserlo senza conoscere la meta non fa per me. Probabilmente se avessi un lavoro a cui dedicarmi, una famiglia o chissà cosa, non avrei intrapreso questo viaggio, non ora, magari; ma così, mi sembra di impazzire!

Ovvio che il mio obbiettivo (il mio sogno?) rimane quello di essere pubblicata da una case editrice seria con una buona distribuzione.
Il sogno è ancora a metà.


ps. ma 'sto bianco da dove spunta? Porcaccia!!


Meme letterario 2011

Test che mi ha passato Valentina Ballettini di Universi Incantati 

1- Quanti libri hai letto nel 2011?
70
2- Quanti erano fiction e quanti no?
Quasi tutti
3- Quanti scrittori e quante scrittrici?
45 donne e 26 uomini (uno era di un uomo e una donna)
4- Il miglior libro letto?
Il palazzo dei piaceri celesti di Adam Williams  e Amazzonia di James Rollins, ovviamente ometto quelli della Carey :D
5- E il più brutto? 
L'abbraccio del vampiro, di Anya Von Klimt
6- Il libro più vecchio che hai letto?
Oooohm, forse Niente di nuovo sul fronte occidentale
7- E il libro più recente?
Dark Eden di Moira Young,
8- Qual'è il libro con il titolo più lungo?
Niente di nuovo sul fronte occidentale o forse Se una notte d'inverno un viaggiatore  
9- E quello più corto?
Fire, di Kristin Cashore
10- Quanti libri hai riletto?
Tre
11- E quali vorresti rileggere?
Troppi…
12- I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
Tre di Jean Auel
Tre di Keri Arthur
Tre di Janet Evanovich
13- Quanti scritti da autori italiani?
Un terzo.
14- E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
Due
15- Dei libri letti quanti erano ebook?
Uno


Passaparola a:

-  Katia
-  QueenB
- e a chiunque lo voglia fare :)

martedì 3 gennaio 2012

E poi è già il 2012

Mon Dieu, meglio non pensarci!
Come sono andate le feste? Che vi ha portato Babbo Natale? A me sono arrivati tanti bei regali e tanti bei libri! Me molto felice ^^
Per quest'anno niente propositi, l'anno scorso non ha funzionato, a parte una cosetta, così quest'anno ho lasciato perdere; se sopravvivo alla fine del mondo, magari tenterò di essere più positiva -.-'
Detto ciò, vi lascio una cosetta…


Grazie a Daphne Xyris Marasca che mi
ha prestato il disegno del lupo e la tigre.


Au revoir

venerdì 23 dicembre 2011

Beh, caro Babbo Natale…


Insomma, l'anno scorso non mi ti sei filata de pezza, quest'anno farò da me.

Editing, in lavorazione.
Copertina, in lavorazione.
Soldi, messi da parte con mooolta fatica.

Manca una buona autopromozione e tanta fortuna ('azz, qui casca l'asino!).




Well, Fuck You!


Ah… e Buon Natale :D


martedì 20 dicembre 2011

E se questo romanzo facesse schifo?

All'improvviso, hai una dolorosa illuminazione, che ti riporta indietro nel tempo, a quando il tuo romanzo era in fase di scrittura, a quando lo amavi già, come un figlio nel ventre, ma nessuno lo aveva ancora mai letto e ti chiedevi come sarebbe apparso. Torni, quasi ci rotolassi su, a quel momento e ti dici: tante belle parole, ma se in fin dei conti questo romanzo facesse schifo? Forse è una noia mortale, forse è scritto malissimo, forse con questa lunghezza solo quattro gatti arriveranno alla fine.
Insomma, ogne scarrafone è bello a mamma soja, ma agli altri? Intendiamoci, so di non essere a un livello base, ma forse ho anche creduto troppo ai commenti che mi sono arrivati: non perché non fossero sinceri, anzi, ma tirando un po' di somme quante persone lo hanno letto? Poche. Quante ci stanno credendo?
Io. Ma io non faccio testo.
Si dice che, se hai scritto qualcosa di buono, prima o poi qualcuno ti pubblicherà, eppure inizio a pensare che questo non avverrà mai -e se due più due fa quattro…

Lo so, lo so che mi faccio le pippementali, mai negato. Però non ho potuto fare a meno di pensarlo, quando ho realizzato di vivere una sorta di innamoramento per i miei protagonisti, per quello che vivono e fanno; la chiave è stata proprio innamoramento: lo sappiamo tutti che l'amore è cieco, che ci rende un po' stupidini, che come una madre con il proprio bimbo, vediamo tutto perfetto (ok, perfetto no, ma è perché sono tra.gi.ca.mente autocritica!), io che vorrei gridare al mondo intero il mio amore per i miei protagonisti; l'innamoramento ti fa vedere le stelle più luminose, l'innamoramento ti appanna gli occhi… Questo mi ha fatta rimanere più o  meno così:
. .
O

E credo ci sia un unico modo per sapere la verità.
Il problema è: quanto farà male questa verità, considerando come stanno andando le cose?




lunedì 19 dicembre 2011

No all'abbandono del blog

Santa cecropia! Povero blog : ( nessuno vuole abbandonarlo, ma la sua padroncina ha tutti i santi giorni un sano, dolce, appiccicoso mal di testa. Oltre a una sana, dolce e appiccicosa depressione post rifiuto dalle case editrici, post università (molto post), pre lavoroChissàQuando (molto pre), e forse qualche altra cosa che ora mi sfugge. Sicché la voglia di aggiornare è pari a zero, anzi la voglia di fare qualsiasi cosa.
Poi ieri sera mi è capitata sotto mano la prima -e dico la prima- pagina di NT e ho trovato un refuso (un "in" senza "n"), nella pagina dopo mancavano due virgole: e meno male che l'ho corretto mille volte.
Ok, basta, passavo di qui per non abbandonare il mio blog a se stesso e, ovviamente, per sprizzare gioia e positività da tutti i pori. Non si vede?



  


Becalini!


martedì 6 dicembre 2011

Tutte le notti

Non so se sia una cosa bella o brutta, o forse è bella nel mentre e brutta quando realizzo che non è vera; fatto sta che ultimamente tutte le notti sogno di aver pubblicato NT e che tutti fanno delle bellissime recensioni. Insomma, è un segno o sto solo diventando matta?

La seconda, Dil.




mercoledì 23 novembre 2011

La fine di Le figlie di Ananke - Black Light

Come scrissi tempo fa, l'ho finito. Mi sono decisa anche a rileggerlo e correggere qua e là. Sono abbastanza contenta, più che altro perché non è la fine che avevo previsto, come l'avevo prevista: è diversa e questa mi piace di più.
Tuttavia rimane un lavoro che non mi soddisfa a pieno. Le Figlie di Ananke nasce come un racconto per il web e mi ero data alcune direttive (per esempio, capitoli brevi, non troppi personaggi, linearità), oggi, quando lo rileggo, lo trovo solo fastidioso. Indipendentemente dall'essere prolissi, mi sembra che accada tutto troppo velocemente e non in termini di trama, ma proprio di racconto, di esperienze, di passaggi, nonché di emozioni.
Forse perché esco da un'esperienza come NT, in cui ho guardato al dettaglio, al famoso raccontato, ho cercato di sviscerare tutto. Nel mio romanzo sono legata ai personaggi, vivo e rivivo la loro storia sentendomela sulla pelle, anzi, sotto la pelle; con Thari e soprattutto con Ryker mi manca qualcosa. Da lettrice, mi manca il sense of wonder, e ho detto tutto! Forse non sono fatta per i racconti, del resto non amo neppure leggerli. Imparerò la lezione.

Ad ogni modo, l'ho dato ad un amico per farlo correggere, poi lo pubblicherò in pdf, non so ancora come. Se ci riesco gli do anche un ISBN. Sarà comunque gratuito.





giovedì 17 novembre 2011

Pensavo che fosse "sesso" (e invece è Renesmee Cullen)

Pensavo che fosse la parola sesso (usata in questo POST) a portare più persone nel mio blog, per il semplice fatto che sesso è la parola più cercata in generale. Un amico una volta ha messo l'immagine di una biondona mezza ignuda e... zac! Tutti sul suo blog. Ok, sul mio blog arrivano anche per le recensioni sui libri e la scrittura, e per fortuna, visto che parlo soprattutto di questo; tuttavia mi aspettavo che, se ci fosse mai stato un boom, quello sarebbe stato scatenato dalla parola sesso.
E invece no.
Sul mio blog stanno arrivando frotte di utenti in cerca di questo bel faccino:
Mackenzie Foy 

Renesmee Cullen 

perché a quanto pare basta parlare di Twilight e tutti si mobilitano, soprattutto in questi giorni, con Breaking Dawn nei cinema e Bella che si sposa con Edward e mette al mondo la simpatica cucciolotta mezza umana e mezza vampira, Renesmee Cullen interpretata dalla bambina qui sopra, l'attrice e modella Mackenzie Foy (undici anni; nove, pare, durante le riprese del film - un'età che a mio avviso non  corrisponde a quella seppure celere della bambina vampiro). 
Da me, un vero assalto.
Mah, andrò a vedere il film anche io con la mia amichetta Kiki, speriamo ne valga la pena.


martedì 8 novembre 2011

Post di servizio

 Dopo un bel  po' di mesi dalla fine, ho iniziato la correzione ufficiale del seguito di NT. Già so che cambierò la metà della punteggiatura.

Ho comprato e finito Il bacio e il sortilegio, della Carey. Che dire? Sono rimasta come un'ebete perché il libro è tagliato in due -in un punto del piffero per noi poveri lettori- e non si può che rimanere così, con un pungo di mosche. Toccherà aspettare febbraio : (

Ho comprato e devo leggere il nuovo libro di Francesco Falconi, Nemesis - La chiave di Salomone. E sto leggendo Quando soffia il vento, di Patterson, ovvero lo scrittore che ha guadagnato di più al mondo.

Nella mia vita non è cambiato proprio nulla, quindi non c'è gran che da dire.

Per la mia amica Arwen, ho iniziato a scrivere I racconti di nonno Tarzan, non è niente di che: lei mi ha chiesto se non mi andasse di parlare della mia terra natia -lo Sri Lanka- e io ho voluto renderlo meno noioso inventandomi un nonno che racconta di questo luogo a una ragazza mezza italiana.

giovedì 27 ottobre 2011

Scrivere: soggetto, predicato, punto

Negli ultimi tempi mi sono sentita spesso dire che i libri prolissi sono noiosi e inutili; che l'uso di aggettivi e avverbi va limitato; che la sintesi  è un'arte; che i periodi lunghi confondono il lettore, rallentando la comprensione e quindi la lettura.
Bene, sono d'accordo con tutto questo e so che io, che non tendo a scrivere proprio così, ho spesso bisogno di lavorarci sopra. Però ultimamente noto che alcuni autori, forse forti dei manuali di scrittura, tendono a scrivere in maniera opposta.
Io non sono d'accordo con questa idea di prendere alla lettera tali direttive, non solo perché toglie personalità alla scrittura, ma anche perché finisce per essere fastidiosa nello stesso modo. Va bene avere gusti diversi: avere fan dei periodi lunghi, dei testi prolissi, come avere fan della scrittura pulita e asciutta, ma a tutto c'è un limite. E come ce ne sono nel primo caso, dovrebbero essercene nel secondo.

Mi chiedo perché si senta sempre l'accusa al complesso e ridondante e mai il contrario: per me, scrivere soggetto, predicato, punto è in qualche modo terribile; forse non è un errore, come potrebbe esserlo la ridondanza (sempre?), ma non è neppure una bella scrittura. Soggetto, predicato, punto -con qualche complemento o attributo sparso- è una scrittura da scuola elementare che non dà niente di più che una lista della spesa; è un metodo assai banale per non incorrere in errori. Inoltre mette un'ansia ingiustificata.

Maccabeo si avvicina. Asdrubaldina sorride contenta. Indossa i suoi vestiti migliori. La serata andrà benissimo. Di certo i due si metteranno insieme. Lei pensa che lui la bacerà e sorride ancora di più; si rilassa felice. Maccabeo la trova bellissima e crede che sarà la volta buona: lei gli dirà di sì. Din, don, dan.
***
La strada è buia e silenziosa. Un cane è immobile accanto a un palo. Il cielo promette pioggia. Il freddo è pungente. Io ho solo una maglietta leggera. Decido di correre a tutta birra e scatto. Il cuore mi batte a mille. Le gambe volano. Qualcosa gracchia nell'oscurità. Mi fa venire la pelle d'oca. (e a me l'orticaria)
***
La sua bocca era sulla mia. Le sue mani mi sbottonarono la camicia, mi tolsero la maglietta e sganciarono il reggiseno. La luce era soft. La stanza era avvolta dalla ruvida e romantica voce di Armstrong. Le labbra di Baldovino scesero sul mio seno e io ansimai. Le mie dita accarezzarono la sua pelle nuda. Il respiro si fece veloce.
Ci spostammo sul letto con le lenzuola fresche di bucato. Il suo corpo scivolò sul mio; il mio si scaldò.
E ciccì e coccò.


Ecco, ho cercato di fare tre esempi diversi, li ho fatti al volo, niente di che.
A leggerli, a me mettono ansia. Quando leggo, ho bisogno di non correre troppo, di seguire il ritmo di ciò che succede, di addentrarmi nei meandri della vicenda e riflettere; altrimenti mi vedo un film in un paio d'ore!
Soggetto, predicato, punto - o anche meno- ha senso se è una scena veloce: trattasi di sveltina, ok. "Mi strappò i vesti. Le sue labbra su di me erano avide. Il mio cuore in subbuglio, il respiro veloce. Mi gettò sul letto. Ansimai. Ed era dentro di me. E tumpete, tumpete, tumpete!"
Così potrebbe andare, ma se descrivo una scena romantica, lenta, con musica e luce soft, la lista della spesa rovina tutto. Ecco, non so voi, ma io vorrei godermela questa scena romantica.
Nel secondo esempio, avrebbe avuto senso se prima della corsa ci fossero stati tempi più lunghi e poi lo scatto quando la protagonista corre. Così non c'è variazione: fa schifo!
Nel primo, meno male che Asdrubaldina si rilassa perché io non mi sono rilassata per niente!

Allora, sono solo io ad avere questa impressione?
Insomma, ok che più il libro è lungo e più si paga, ma che, stai scrivendo un telegramma?
Il libro è iniziato. PUNTO. (8o centesimi) Il libro continua. PUNTO. (60 centesimi) Il libro è finito. PUNTO. (80 centesimi) Sarebbe meglio, almeno così è brevissimo, non paghi niente e siamo tutti felici e contenti. (per tutto il resto c'è Mastercard)
Una subordinata che non sia "Tizio ha detto che sei scemo" non fa male a nessuno; una congiunzione che non sia "e" o "ma", neppure. Per quanto mi riguarda, nemmeno i gerundi, se sono usati bene. I manuali dicono di scrivere chiaro: di non mettere dieci subordinate dentro altre dieci, di non nascondere il soggetto, di non usare i passivi; non scrivono di far venire l'ansia.
E poi la punteggiatura, santa Cecropia! Basta con questi punti ovunque; e, tra l'altro, anche le virgole da sole non sono sufficienti, esistono i due punti e i punti e virgola (ne ho già parlato qui). Usiamoli.

Ci tengo a precisare che la mia critica non è tanto nei confronti di chi scrive, quanto in quelli di chi legge e dice: "Scrittura pulita e asciutta. Bellissima"; no, è una scrittura banale, e può essere sbagliata a seconda di ciò che descrive, è troppo veloce, non ha variazioni di tono: non è una scrittura bellissima.
E se il lettore fa fatica a leggere le subordinate e qualche gerundio, a seguire un pensiero o un ragionamento, beh, che chiudesse il libro e si "abbradipasse" guardando Grande Fratello.


NOTA BENE
Questo non vuol dire che io scrivo da Dio: da qui a quando avrò pubblicato il mio decimo (!) libro, ce ne sarà di strada da fare, e anche per allora… chissà : )



domenica 16 ottobre 2011

E poi dicono che devo essere positiva

Che ne pensi se aprissi una libreria? No, no, per carità, non è tempo per aprire una libreria, l'editoria va a rotoli, non legge più nessuno.

Ah, beh, se mi facessi assumere in una casa editrice sarebbe meglio? Ma che, non è tempo per farsi assumere da una casa editrice, poi quelle medio-grandi sono snob e quelle piccole non hanno soldi per pagarti.

Mi farò assumere da qualcun altro: qualche lavoro di segreteria nelle agenzie immobiliari non mi dispiacerebbe. Le agenzie? Non lo sai che stanno fallendo? Non è tempo per le agenzie, ormai la gente ha capito che fregano soldi e comprano o vendono casa usando la Rete.

Farò la segretaria da qualche altra parte. Ma hai almeno tre anni di esperienza? Perché non è tempo per imparare a fare la segretaria.

Mi farò assumere da un'azienda qualsiasi, anche un negozio, così sono dipendente, certo ti spremono come un limone, ti chiedono il sangue e sarà dura, quando avrò una famiglia, ma poi si vedrà; farsi assumere è… Ma non è tempo per farsi assumere da nessuno, devi conoscere, conoscere, conoscere o non ti guarderanno neppure.

Allora potrei aprire una tipografia?sarebbe carino.  Ma che sei matta, non è tempo per aprire una tipografia, ormai si fa tutto al computer.

Ok, allora compro un locale commerciale -rinunciando al sogno di comprare casa- e vedo che attività potrei farci. Nooo, non hai capito: non è tempo per aprire un'attività, non ti dà nessuna sicurezza.

Se facessi un concorso statale? È sicuro quel posto. Ma nooo, non è tempo per fare concorsi, sono tutti truccati.

Vabbè, ho, capito ho sbagliato, dovevo fare architettura, almeno mi sarebbe piaciuto e ora avrei pensato ad aprire uno studio tutto mio. Ma scherzi, non ci fai nulla con architettura, oggi, non è tempo di aprirsi studi, a meno che non ne abbia di già avviati e tu non ne hai, lascia perdere.

Potrei fare qualche corso di fotografia, così miglioro le tecniche e… Soldi buttati, i fotografi hanno i loro giri, non è tempo per queste cose, i nuovi li fanno subito fuori.

Un corso di grafica. Naa, oggi si fanno tutti tutto da soli, non è tempo per la grafica, a meno che non fai grandi studi super fichi con tanti soldi da spendere, però, poi chissà.

Un master in… Uh, fico! I master sono fichi, fai un sacco di cose belle e ti fanno fare anche uno stage, certo ne devi fare uno di quelli belli costosi, che durano uno o due anni, e poi mica è detto che ti prendano. Se lo fai per lavorare subito, per sposarti presto, non ti conviene, non è questo il tempo dei master.

Ok, farò qualche lavoro freelance, scriverò per qualcuno, oppure… No, no, non è tempo per rischiare questo tipo di lavoro più che precario: se ti danno lavoro non ti pagano, oppure ti pagano dopo un sacco di tempo, poi sei di nuovo in giro a nulla fare. Cioè, se proprio volevi fare questo nella tua vita... ma rischi e non è il momento di rischiare.

Allora andrò all'estero, in Australia, un posto dalla temperatura mite, con una popolazione multietnica e… No, guarda, ti illudi e basta, non funziona niente neppure all'estero, ti cacciano subito via, è crisi mondiale, e tu sei un'extracomunitaria: non è tempo di emigrare.

Vabbè, ho capito, accetterò di lavorare al call center a 3 euro l'ora. "Oh, bene, signorina, sì, sì, venga, venga. E… uhm, vedo che è laureata con 110 e lode, ah, uhm, bene, ok, le faremo sapere…" …, …, …? -ma, se si ha una laurea, non è tempo neppure per lavorare in un call center??-

Bene, a questo punto andrò a battere sulla strada! Eh, no, tesoro, lì c'è un mercato, mica puoi andare a fregare il posto a un'altra. Non è tempo per questi lavori facili.

E vorrà dire che farò la prostituta d'alto bordo a casa mia! Ok. Perfetto. Occhio solo alle tasse da pagare, se ti scoprono, sai… ahm… eh, uhm, e poi… secondo me, dovresti almeno essere alta 1.70 e pesare 50 chili.


-.-'


E poi dicono che devo essere positiva.
Fanculo.

giovedì 13 ottobre 2011

Ok. Anzi no.

Forse qualcosa si vede all'orizzonte, anzi no, non si vede proprio un fico secco: forse, sono solo riuscita a fare un passo avanti, ma potrebbe fermarsi qui. Nessuno mi ha dato speranze, solo un passo. E se ci sarà un passo successivo, non so neppure quando sarà, non credo prima di venti  giorni, ma potrebbe essere molto di più.
Ok, lo dovevo scrivere, ma non mi uccidete: per pura scaramanzia non dico niente, sappiate solo che sono mooooolto ansiosa, sì, ecco più del solito.


martedì 11 ottobre 2011

Piccole soddisfazioni

L'estate è finita, o forse no. Di certo è ottobre, l'11 ottobre. Diversi anni fa, oggi, passai una delle giornate più brutte o borderline della mia vita. Ma il passato è storia*.  Per quanto riguarda il futuro, è vago e incerto: ogni piccolo progetto di vita viene distrutto in continuazione. Ma il futuro è un mistero*.
Mi  appello al presente. Il presente è un dono*.
Ebbene il mio dono, ad oggi, è dato da pochissime persone, alcune delle quali hanno a che fare con questo blog, con il tema di questo blog: sono una ragazza che tenta di essere una scrittrice, un'autrice che tenta di farsi leggere. Non so a cosa porterà perché, ok, domani è un mistero, però al momento mi aggrappo ad ogni piccolo aspetto positivo che mi capita sotto mano: il dono del presente; e sapere che ci sono poche, pochissime, pochissimissime persone che hanno letto il mio romanzo e ne sono rimaste colpite, non può che essere positivo.
Si tratta di persone che non mi conoscono e non hanno nessun interesse a farmi dei complimenti, sono persone che leggono, alcune scrivono anche, persone che non chiedono soldi, ma che hanno dimostrato il loro reale interesse al mio romanzo cercando di aiutarmi.
Non rientrano nella schiera del "è fighissimo, ora pagami", né nella schiera del "è fighissimo, ma". No, sono persone che hanno perso tempo a leggerlo tutto (e non è poco, vista la lunghezza di NT), che hanno apprezzato sia lo stile che il contenuto e mi hanno spiegato il motivo.
Beh, non è tanto, perché la strada per la pubblicazione è lunga e piena di ostacoli che possono bloccarmi, ma è una piccola soddisfazione e so che chi scrive capirà, perché non importa se scrivi per gli altri o per te stesso, quando fai leggere il tuo racconto, la valutazione positiva degli altri fa sempre piacere. Inutile negarlo.
E un piccolo piacere, in un momento del kaiser, me lo potrò anche godere, no? Tanto sono pronta a tutto, ormai, quest'anno sta mettendo a dura prova il mio già scarso ottimismo. Non credo più in niente; ma non smetterò di farlo…



* maestro Oogway



lunedì 3 ottobre 2011

Test letterario

1) Quale libro stai leggendo attualmente?
Amazzonia, un libro d'avventura e azione di Rollins
2) Perché hai scelto questo libro?
Perché ne avevo già letto uno dello stesso autore, che mi era piaciuto, e questo sembrava sulla stessa strada…
3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Dai pochi che leggono, sì. Ma trovo molti consigli anche da aNobii e dalla rete in generale.
4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Se ci fosse, avventura, visto che non esiste, dipende dalla libreria: di solito novità, fantastico o Tea.
5) Il tuo libro preferito?
Mmm ne ho diversi, ma se proprio devo scegliere La Trilogia di Phèdre, della Carey.
6) Quello più brutto?
Ce ne sono diversi che proprio non mi sono piaciuti, ma non saprei dirne uno in particolare.
7) L'ultimo libro che hai letto?
Tre e sei morto, della Evanovich
8) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
Da anni, nessuno, da un bel po', Il nome della Rosa
9) Quello che rileggeresti?
A parte la Carey, in questo momento rileggerei Una bambina e gli spettri, della Hayden
10) Quello che non hai compreso?
Memorie dal sottosuolo
11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
Notte di piaceri, della Kenyon
12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
Nessuno
13) Tre libri che vorresti leggere in futuro.
Tre? Tremila!!
14) Tre autori che ti piacciono.
Carey, Carey, Carey!!! Ok, non vale: Jacqueline Carey, Tory Hayden, Harper Lee
15) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti
Phèdre, Jean Louise "Scout", Alexander "Shura", ma me ne piacciono anche altri
16) Tre libri che non avresti voluto leggere
Soli, di Hermes - Alla ricerca del mio angelo custode,  di Smailes - Il quaderno nero dell'amore, di Manzini
17) Tre autori che non ti piacciono.
In questo momento mi viene in mente solo Moccia, anche se Tre metri sopra il cielo non mi era dispiaciuto
18) Tre personaggi letterari che detesti
Arturo Bandini e i due protagonisti  de La solitudine dei numeri primi
19) Il tuo racconto preferito?
Non me ne viene in mente nessuno, comunque non amo molto i racconti
20) Il libro della tua infanzia?
Piccole donne, Il giardino segreto, e Kim, ma, poiché già leggevo moltissimo, ne ho diversi in mente…
21) Il primo libro da "adulto"?
Non ne ho idea
22) Un libro che hai comprato solo perché ti piaceva il titolo?
Per il titolo, nessuno
23) Un libro che hai comprato perché ti piaceva la copertina?
Quelli della Troisi :p
24) Classici o Moderni?
Dipende, per lo più però leggo moderni
25) Ottocento o Novecento?
Come sopra
26) Il più bel film tratto da un libro?
L'ultimo dei Mohicani
27) Il primo libro che ti viene in mente?
On writing, di King
28) Un libro letto in lingua originale?
Sto arrancando con Santa Olivia, indovinate di chi? Ma della Carey, ovvio!
29) Il tuo genere preferito?
Avventura con azione e amore :D ma mi piacciono molto anche i libri "intripposi" sulla mente dei bambini, per esempio, l'autismo.
30) Il genere che detesti?
Uhm, un genere particolare non saprei, mi viene un po' l'orticaria con i libri lamentosi, quelli solo d'amore e quelli onirici in cui non capisco un tubo!
31) Preferisci libri di autori italiani o stranieri?
Indifferente, mi deve piacere la trama e la scrittura.
32) L'ultimo libro di un italiano che ti è piaciuto?
Quando il diavolo ti accarezza, di Luca Tarenzi
33) L'ultimo libro di un italiano che non ti è piaciuto?
L'abbraccio del vampiro
34) Quando hai iniziato a leggere?
Ooooooohmmmm, in prima elementare???
36) Citazione preferita di un libro?
Ne ho duemila!!! Dunque, dunque … "Amare qualcuno non è solo un forte sentimento, è una scelta, una promessa, un impegno. Se l'Amore fosse solo una sensazione, non vi sarebbero i presupposti per un amore duraturo." da L'arte di amare, di E. Fromm
37) Un libro che ti ha cambiato la vita?
Oddio, cambiato la vita nessuno, però mi hanno insegnato moltissimo Il buio oltre la siepe e Il piccolo principe
38) Preferisci i libri lunghi o corti?
Se hanno una bella scrittura e un buon contenuto, decisamente i libri lunghi!!
39) Un libro che hai sentito osannare da tutti e a te non ha detto nulla? Undici minuti, di Paolo Coelho
40) Un libro che consiglieresti a tutti? A tutti?! Questa è difficile, uhm ohhmmm, aaaahm…  il mio! Mwuahahahah, no, non è neppure vero. Non saprei, non credo che ci sia un libro che possa piacere a tutti e che quindi consiglierei a prescindere da chi ho di fronte.


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