martedì 25 ottobre 2011
Il dottor Cadevegna di Calvino
domenica 16 ottobre 2011
E poi dicono che devo essere positiva
giovedì 13 ottobre 2011
Ok. Anzi no.
martedì 11 ottobre 2011
Piccole soddisfazioni
venerdì 7 ottobre 2011
Uscirà Il bacio e il sortilegio di J. Carey

lunedì 3 ottobre 2011
Test letterario
13) Tre libri che vorresti leggere in futuro.
18) Tre personaggi letterari che detesti
martedì 20 settembre 2011
Tiriamo un po' di somme

Lo ammetto, anche se me la cavavo, la matematica non è mai stata di mio gradimento, quindi niente numeri, solo un paio di bizzarre conclusioni a cui sono arrivata. Cercherò di essere veloce perché appena sono libera dalle fauci della casa, dovrei andare alla posta.
Come scritto nei precedenti post, negli ultimi tempi ho contattato alcune agenzie letterarie, e buona parte di queste mi ha risposto. Alcune facevano pagare la rappresentanza subito, tra l'altro con cifre astronomiche; le ho scartate e non considero il loro giudizio, che per molti versi mi sembra il giudizio delle case editrici a pagamento, con la differenza che dicono che la scrittura è da cambiare (perché devi pagare - con il sangue- l'editing).
Il giudizio in generale delle altre agenzie -non farò i loro nomi- mi è parso un po' confuso o comunque io non ho capito del tutto il loro rifiuto. Nello specifico: il romanzo ha diversi spunti interessanti; la trama ha un buon intreccio; la protagonista ha un carattere interessante, in crescita e coerente; la scrittura è molto buona (due agenzie mi hanno scritto che ho un bellissimo modo di scrivere, il che mi ha fatta gongolare per un po'... eh, eeehm... ooocchei!), priva di errori significativi, a tratti evocativa, pittorica, che scorre bene, anche se da rivedere nei refusi e in alcuni passaggi che possono risultare pesanti per il lettore; buona la gestione di personaggi ed eventi in un lungo arco temporale; "la trama in sé dimostra una capacità di inventiva non comune, visto che sei riuscita a costruire un vero e proprio mondo, con una struttura sociale, politica e antropologica ben studiata e ben delineata." (questo tra virgolette, l'ho copia-incollato, spero che il suo autore non me ne voglia); spunti originali; potenzialmente commerciabile. MAaaa, non li convince.
Per motivi esclusivamente soggettivi. Una delle agenzie mi ha solo detto che non li convinceva, senza spiegazioni; un'altra che non riusciva a visualizzare i luoghi (che in parte si scontra con quello detto da altri), e una che c'erano troppi dettagli che potevano risultare fastidiosi. Due agenzie non erano convinte della narrazione in prima persona.
Alcune di queste mail, non tutte, le ho rigirate a mie amiche che hanno letto il testo: so che non possono essere del tutto oggettive, ma hanno avuto la mia stessa sensazione.
Queste risposte sono arrivate da agenzie letterarie grosse; delle piccole, escluse quelle sopracitate, solo una è interessata, quindi inizierò il lavoro con lei, perché anche se piccolina mi sembra un'agenzia seria, senza prezzi esorbitanti e molto chiara nel suo lavoro.
In realtà, persone che lavorano all'interno del mondo editoriale mi hanno detto che le grandi agenzie non si occupano di esordienti, e in effetti un paio (mi sembra) non mi ha neppure risposto. Però altre mi hanno risposto, e hanno anche perso tempo a leggere il mio romanzo, quindi, se non fossero state interessate a un'esordiente, non mi avrebbero neppure letta, giusto?
Insomma, il mio libro è, ohibò, quasi anche "fico", però, mah, chissà, c'è "qualcosa" di non meglio definito che non convince. Tirando le somme, il mondo dell'editoria continua a rimanere un mistero, per me.
mercoledì 7 settembre 2011
E anche agosto lo abbiamo superato
...Puff!
Io son sempre qua, non è cambiato un emerito tubo in questa vitaccia. Sono assai demoralizzata su ogni piano esistenziale, non riesco più nemmeno a scrivere, il che è tutto dire.
In compenso dovrei avere il primo feedback da un'agenzia letteraria venerdì; essendo il mio primo feedback serio, da una persona che non mi conosce, potete immaginare come sto (sì, io quella Dil che non è maaai ansiosa!).
Poi mi sono venuti molti dubbi del tipo: cosa risponde un'agenzia? Che commenti ti dà? E come te li dà? Ti rivoluziona mezzo libro? Ti propone di rivoluzionarlo? Ti dice che il racconto fa schifo, ma se ne cambi i tre quarti si potrebbe fare?
Se sarò ancora viva, vi farò sapere.
lunedì 8 agosto 2011
Ma quali novità?
Beh, ecco, è quasi metà agosto, questa è una novità... mica è da tutti!
Eeehm... Me ne vado qualche giorno in montagna sull'Appennino, con mami e papi (...), visto che mi sono giocata la vacanza in Scozia per pochissimi giorni. E poi qualche giorno col boy in Toscana, giusto per dire che sono partita.
Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, alcune agenzie letterarie mi hanno risposto dicendomi che avrebbero letto e valutato il mio dattiloscritto; l'ho inviato ad un'altra casa editrice e portato a mano a una c.e. qui a Roma. Certo, mi sveglio sempre ad agosto...
Una delle agenzie mi ha chiesto un bel po' di soldi per l'editing (considerando la mole del testo), ma mi ha chiesto soldi anche per rappresentarlo e tremila altre cose, sicché, tolto il fatto che non ho tutti quei soldi, mi sono rifiutata per principio. Forse ho sbagliato, ma non me la sono sentita.
Va bene, la questione dell'editing è discutibile (in teoria l'editing si paga, in pratica le case editrici NON a pagamento non lo fanno pagare, fa parte del loro lavoro; e le agenzie?), però nel mio caso mi sarebbe costato più di mille euro, quindi non ho avuto dubbi.
A settembre porterò a mano un altro manoscritto.
Ad oggi posso dire di averlo inviato a quattordici case editrici (in un anno). Due di queste non leggono manoscritti, una mi ha risposto che non rientrava nelle loro collane. Quelle a cui l'ho mandato in autunno (due) non mi hanno risposto. Le altre, forse, ho ancora qualche possibilità...
Mah?!
mercoledì 13 luglio 2011
Literary Agency' Time
Da quando ho aperto questo blog è passato un anno. Ovvero da quando ho messo la parola fine a NT1 e ho iniziato ad inviarlo alle case editrici. Per ora mi ha risposto una sola casa, dicendomi che il romanzo "è di difficile collocazione all'interno delle nostre collane perché possa aspirare alla pubblicazione". Alcune case le devo ancora contattare, per mancanza di soldi. Ad ogni modo nello stesso tempo mi è stata consigliata un'agenzia letteraria: ho scritto, hanno letto due capitoli -già solo due- e mi hanno risposto che non li convinceva del tutto. A parte il rimanerci male, una risposta così secca da un'agenzia letteraria che dovrebbe fare l'interesse dell'esordiente mi ha un po' spiazzata.
Anyway, dopo un momento no, ho deciso di contattare altre agenzie. Vi farò sapere.
Sì, lo so che non frega un fico secco a nessuno! ...come siete fiscali!
domenica 26 giugno 2011
Alcuni ultimi libri
Matched - La scelta, di Ally Condie
Trama: Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare. In cosa credere. E quando Il volto di Xander appare sullo schermo dell'Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette. Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento del Sistema le mostrerà il volto di un'altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham. La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d'incontrare il volto del ragazzo In ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei a essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso? Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato e un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?
Mi attirava molto, l’idea mi sembrava originale, anche perché non ho letto nulla del genere, ma mi ha un po’ delusa: l’ho trovato lento, non accade mai nulla, tranne nelle ultime pagine. È un romanzo Y/A e per questo mi è mancato qualcosa. Le prime pagine sono carine perché c’è la novità e la morte del nonno, ma non bastano a tirare su un intero libro per bambini, perché, lo ammetto, se avessi avuto 15 anni forse mi sarebbe piaciuto di più.
Tra l’altro non ho capito perché la protagonista si innamori di Ky, mi pare più una curiosità nei confronti di un ragazzo diverso. E povero Xander, è tanto caruccio! Poi ho notato, proprio di recente, che i triangoli, soprattutto tra ragazzini, mi hanno veramente rotto.
Scrittura semplice e lineare.
In conclusione, voto: 6.5
***
Angeli ribelli - Gemma's Trilogy vol.2, di Libba Bray
Trama: La società vittoriana di fine Ottocento, i balli dell'aristocrazia londinese e la magia di regni incantati e meravigliosamente insidiosi. Chi ha imparato ad amare Gemma Doyle, l'eroina di "Una grande e terribile bellezza", troverà nuove emozioni in questo secondo capitolo della saga. Insieme a Gemma - sempre più consapevole dei propri poteri magici e ancor più decisa a distruggere definitivamente la malvagia Circe - ritroviamo la timida Ann, l'ostinata Felicity, il misterioso Kartik e l'affascinante corteggiatore Simon Middleton, oltre a spiriti e presenze oscure, amici perduti e nemici ritrovati. Appuntamenti mondani, lezioni d'arte sulla caduta degli angeli ribelli, visite al manicomio di Bethlem e apparizioni di inquietanti fanciulle vestite di bianco, trasformano le vacanze di Natale di Gemma in una corsa a perdifiato nell'ignoto, alla ricerca del Tempio ma soprattutto di se stessa. Un'Odissea al femminile, con una protagonista e voce narrante forte, indipendente e passionale, in cui sogno e realtà, visione e incubo si fondono in una rilettura del romanzo gotico vittoriano e dei feuilleton di un tempo, ma con echi di un moderno fantasy e la verve di un manga.
Benché anche questo sia Y/A e ci sia una sorta di triangolo, beh, non ci sono paragoni con quello sopra. Il primo (ne ho parlato qui) mi era piaciuto moltissimo, questo mi è piaciuto ancora di più: mi hanno catturato le ambientazioni, le atmosfere, i colpi di scena anche se alcuni li avevo previsti.
La scrittura è pulita e molto bella. Le frasi non sono né troppo corte né troppo lunghe.
MI SONO PERDUTAMENTE INNAMORATA DI KARTIK. Spero che nel terzo possa avere più spazio.
Rispetto al primo, la storia è più originale, complessa e in parte più adulta, nel senso che sembra più rivolta alla parte adult e meno alla parte young. Come per il primo, invece, ottima caratterizzazione dei personaggi; la magia non mi ha mai infastidita nonostante non sia il mio forte; è molto gotico, femminile e vittoriano, eppure -nonostante i miei gusti- non c’è nulla che non mi sia piaciuto.
Voto: 9
***
Il tuo cuore mi appartiene, di Dean R. Koontz
Trama: Ryan Perry ha il mondo in tasca: è un uomo di successo, possiede una villa faraonica, ha una bellissima fidanzata, Samantha, con cui sta per sposarsi, e tutta la vita davanti. O almeno così crede, fino al giorno in cui scopre di essere affetto da una malformazione cardiaca che gli lascia molto poco da vivere. Da quel momento la sua esistenza si riduce a una infinita serie di esami, visite, ricoveri in ospedale, che lo fanno sprofondare in una spirale sempre più cupa di angoscia e ossessioni. Solo quando si profila all'orizzonte la possibilità di un trapianto, Ryan sembra ritrovare un po' della speranza perduta. Ma non può immaginare che, una volta conclusa con successo l'operazione, nulla per lui sarà più come prima. Minacciose presenze che solo lui percepisce si insinuano nella sua vita, assediandolo nelle troppe stanze della sua villa; allucinazioni orribili lo perseguitano, e macabri oggetti compaiono dal nulla - un pendente a forma di cuore, un video cruento dell'organo pulsante - accompagnati da un messaggio di terrificante chiarezza: il tuo cuore mi appartiene. Da quel momento, il terrore si impadronisce di Ryan, finché tutte le sue paure prenderanno la forma fin troppo concreta di una sconosciuta dagli occhi a mandorla. Una donna che nasconde un'atroce verità, e che è più vicina al cuore di Ryan di quanto lui stesso possa immaginare...
Dunque, dunque mumble, mumble, il romanzo non sarebbe male, scritto bene, in maniera un po’ asciutta per i miei gusti, ma comunque pulita. Il problema, secondo me, è il titolo del libro, oltre alla quarta di copertina, infatti il protagonista si opera oltre la metà del libro: tutto quello che viene descritto nella quarta (e che mi ha attirata), in realtà succede dopo molte pagine; all’inizio, quindi, la prima buona metà l’ho trovata noiosa e inutile.
Alla fine si scopre la sua utilità, ma ormai hai letto il libro con uno spirito deluso e annoiato…
Voto: 6.5
venerdì 24 giugno 2011
La pazienza è un analgesico
Ed è per questo che non funziona più: assuefazione. Non parlo della pazienza nei confronti degli altri, parlo di quella nei confronti della vita, parlo di quella che ti dicono tutti di avere -da quasi dieci anni- quando sconsolata ti rendi conto che i sogni non si realizzano mai. La mia, di pazienza, non funziona più: il mio corpo non la recepisce.

